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Black Lives Matter, da Luis Sal a Chiara Ferragni: ecco chi ha manifestato a Milano – Loretta Grace fa un appello

Tutti in piazza, anche a Milano, per sostenere il movimento internazionale anti-razzista Black Lives Matter. Domenica 7 giugno migliaia di persone si sono radunate in Piazza Duca d’Aosta per ricordare George Floyd, il 46enne afroamericano morto a Minneapolis durante un fermo della polizia. Tra i volti presenti anche molti personaggi pubblici, a partire dal cantante Mahmood. Ma sono scesi in piazza a manifestare anche alcuni influencer italiani, proprio come successo in America.

L’influencer delle influencer, Chiara Ferragni, non si è tirata indietro e ha raggiunto la manifestazione assieme a Fedez e a Luis Sal. “Fuck racism“, è stato il cartello con cui ha protestato. Tra i volti presenti anche Chiara Biasi, Stefano Guerrera del format “Se i quadri potessero parlare” e Tia Taylor. Quest’ultima, youtuber americana che vive a Milano, in passato si era schierata contro la black face e aveva denunciato di aver subito un’aggressione razzista nel nostro Paese (“Torna nel tuo Paese“, le aveva gridato un uomo nella metro milanese). Ieri è scesa in piazza con il cartello “Non solo in America #BLM everywhere“.

Black Lives Matter, l’appello di Loretta Grace

Ma l’influencer più attiva sull’argomento negli ultimi giorni è stata Loretta Grace aka Grace On Your Dash (ve ne avevamo già parlato qui). Anche lei è scesa in piazza, e ha trovato la forza di ironizzare: “Per la prima volta sono circondata da cioccolata, talentuosa e prelibata. Tu non è venuto? Tuo problema…“. Battute e parte, Loretta ha lanciato un appello:

“E’ giunto il momento di taggare gli influencer che seguite, che hanno postato quella foto nera sul profilo ma ora stanno zitti di fronte a tutto questo che succede nel NOSTRO PAESE. Quelli/e che avete conosciuto tramite la tv. Quelli che vanno al Coachella e che fino a pochi giorni fa neanche sapevano che io rischio la vita in USA. Loro hanno la potenza mediatica di fare awareness come si deve. Dire: ‘”Eh ma io non so bene cosa dire’ questo giro non funziona. Si tratta di stare davvero in ascolto e far parlare COLORO CHE SUBISCONO QUESTE INGIUSTIZIE GIORNALMENTE. Non facciamo passare questo momento come un trending topic. Questo è solo l’inizio del cambiamento. Quando parlo di influencer parlo anche dei tiktoker italiani, più voci ci sono meglio è. perché è quello supportare o appropriarsi della cultura nera per fare like su TikTok, ma è anche importante sorreggere i neri in Italia concretamente con questi argomenti.

Quando i riflettori su qusta storia si abbasseranno, per la gioia di tanti che adesso stanno scomodi, ricorda: IO E MOLTI ALTRI SEMPRE NERI RIMANIAMO. In una società dove tutto è stato imbastito e organizzato per sfavorire i neri, in una società dove i neri subiscono giornalmente microaggressioni, pregiudizi, domande da ignoranti… Continuate a parlare finché le cose non saranno uguali per tutti”.

Qui sotto potete trovare uno sfogo di un italiano nero in Italia.

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_______________ @corriere IN QUESTO SPIACEVOLISSIMO EPISODIO UNA FIGURA AUTOREVOLE E DI RISPETTO HA FATTO DOMANDE IGNORANTI VERSO @davidblankofficial UN ALTRO CONCITTADINO ITALIANO SENZA MOTIVO. NON SO SE SI PUÒ DEFINIRE ABUSO DI POTERE, SO SOLO CHE QUESTE COSE LE HO SUBITE ANCH’IO, TANTE, TROPPE VOLTE E SONO INGIUSTE. DETTO CIÒ, VORREI RICORDARE CHE: __ESISTONO NERI, NATI E CRESCIUTI IN ITALIA, CON LA CITTADINANZA ITALIANA __ESISTONO NERI ITALIANI CHE SONO INTEGRATI IN QUESTA SOCIETÀ! NON SIAMO TUTTI CLANDESTINI __I NERI CHE VIVONO IN ITALIA NON SONO NECESSARIAMENTE STRANIERI, ESISTONO ANCHE NERI DIVENTATI ITALIANI GRAZIE ALLA CITTADINANZA. __SE QUALCUNO TI MOSTRA IL DOCUMENTO DAL QUALE SI EVINCE CHE SEI CITTADINO ITALIANO, IL PERMESSO PER SOGGIORNARE IN ITALIA NON SERVE QUINDI NON VA CHIESTO PERCHÉ IL PERMESSO DI SOGGIORNO IMPLICA CHE TU SIA STRANIERO O EXTRA COMUNITARIO, I DUE DOCUMENTI SONO DIAMETRALMENTE OPPOSTI (questo atteggiamento insolente da parte di ALCUNI MEMBRI delle forze dell’ordine deve cessare di esistere, queste domande sono alienanti, ignoranti e influiscono sul senso di appartenenza e sull’identità di una persona, senza considerare le implicazioni psicologiche di una simile ingiustizia subita) __NON TUTTI I NERI FUMANO (perché chiederlo insistentemente per tre volte? __ I NERI LAVORANO! I NOSTRI GENITORI LAVORANO, E NEL MOMENTO DEL BISOGNO CI AFFIDIAMO A LORO E LORO A NOI. __PERCHÉ IGNORARE UNA SITUAZIONE DI BULLISMO SEGNALATA ALTROVE A MILANO MA SI INSISTE CON QUESTE DOMANDE IGNORANTI VERSO UN ALTRO ITALIANO? PER QUALE MOTIVO SI PARLA TANTO DELL’AMERICA ALLA TV E SUI GIORNALI, E NON SI PARLA COSÌ TANTO DEI PROBLEMI IN ITALIA NELLE STESSE PIATTAFORME? SONO A PEZZI, PERCHÉ QUESTE COSE LE HO VISSUTE ANCH’IO, CARABINIERI CHE MI CHIEDONO IL PERMESSO DI SOGGIORNO PUR LEGGENDO “CITTADINANZA ITALIANA”, DOMANDE CHE ALLUDONO AL FATTO CHE POSSA ESSERE O ESSERE STATA UNA PROSTITUTA PERCHÉ NERA! NON NE POSSIAMO PIÙ. ANCHE QUI NON RIUSCIAMO PIÙ A RESPIRARE. DAVID SONO CON TE, HO PAURA QUANTO TE. ABBIAMO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO RAGAZZI, DIFFONDETE PIÙ CHE POTETE ? QUESTA STORIA DEVE ESSERE PORTATA ALLA LUCE È ACCADUTA IN ITALY

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Milano, June 7th 2020 ❤️ Black lives matter

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