Barbie Xanax è stata al centro, nelle ultime ore, di una shitstorm di discrete dimensioni a causa di un tweet sul lavoro in nero, una delle più grandi piaghe del nostro paese.

La youtuber e esperta di cinema ha infatti avuto modo di rispondere alle polemiche scatenate dalla social media manager di Inps, di cui già vi avevamo parlato su Webboh. Come avrete di certo visto, alcuni degli utenti che hanno scritto su Facebook alla pagina Inps per la Famiglia hanno avuto il coraggio di ammettere, pubblicamente, di avere delle entrate in nero. Da qui, la discussione sul lavoro in nero.

Secondo Barbie Xanax (all’anagrafe Marta Suvi) il lavoro in nero è sempre una scelta. La frase è stata espressa, a detta sua, non come strumento di colpevolizzazione ma come accento sul concetto di responsabilità sociale e collettiva.

Qui sotto i tweet che hanno scatenato le polemiche:

I commenti negativi sul tweet di Barbie Xanax, e le relative risposte, ormai non si contano più. Le fazioni che si scontrano sul tema sono fondamentalmente due. Da un lato, c’è chi ha compreso il discorso della giovane, dall’altro chi invece condanna la sua mancanza di delicatezza nei confronti di chi (soprattutto al Sud) si trova spesso costretto per cause di forza maggiore ad accettare incarichi in nero.

Curiosamente, nel dibattito si è inserito anche Fran Altomare, che ha criticato pesantemente le posizioni di Barbie. Quest’ultima ha immediatamente controbattuto lanciando una frecciatina ad uno dei personaggi di spicco della comunicazione social di Mediaset.

Chi è Barbie Xanax?

Barbie Xanax, (2 ottobre 1987), è una youtuber italiana appassionata di cinema, serie tv e di femminismo.

Laureata in teoria e critica cinematografica, apre il suo canale YouTube alla fine del 2007 e dà il via alla sua carriera sul web nelle vesti di scene queen, una delle tante manifestazioni della cultura emo.

Ad oggi, Barbie Xanax vanta sui suoi due canali (quello principale e Barbie Xanax Factory) più di 170.000 iscritti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *