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“Baby Gang deve rimanere in carcere”, dice il giudice, ma il rapper si reputa innocente: aggiornamenti!

Il rapper Baby Gang è stato arrestato con l’accusa di rapina insieme a due colleghi della scena rap e grill italiana. Gli aggiornamenti.

Lo scorso 19 gennaio Baby Gang è stato arrestato e attualmente si trova nel penitenziario di San Vittore. Nelle ultime ore si era diffusa la voce che il rapper potesse uscire dal carcere, ma questa ipotesi (al momento) è stata rifiutata. Infatti il giudice per le indagini preliminari di Milano ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dall’avvocato di Zaccaria, che non molla e ricorrerà al Tribunale del Riesame.

Baby Gang è stato interrogato nei giorni scorsi e ha detto di trovarsi altrove al momento delle rapine per il quale è stato arrestato. “Nel caso di Vignate, si trovava nel comune fino alle 13.38 – ci sarebbe la localizzazione del telefono a dimostrarlo – mentre la rapina sarebbe stata in serata quando il 20enne sarebbe stato diretto a Rimini per una esibizione“, si legge su Fanpage. Secondo i dati delle celle telefoniche, Zaccaria si trovava a Vignate (dove si è svolta la rapina) alle 13.38, ben sette ore prima della rapina. Il rapper ha anche detto di non essere più la stessa persona che viveva di reati, come le rapine, perché non ne ha più bisogno. Eppure, questa versione non è stata creduta dal giudice: “La versione offerta dall’indagato allo stato non appare suffragata da riscontri. Vi è un elevato rischio di recidiva“.

Baby Gang è stato arrestato, il rapper in carcere con l’accusa di rapina: ma cos’è successo?

Il rapper Baby Gang è stato arrestato mercoledì 19 gennaio. Lui, all’anagrafe Zaccaria Mouhub, insieme a Amine Ez Zaaraoui (Neima Ezza) e Samy Free sono stati coinvolti in un’operazione coordinata dalla Procura di Milano. L’accusa? Rapine a danni di giovani, risalenti al maggio 2021.

Secondo quanto disposto dall’ordinanza emessa dal giudice, Baby Gang è stato trattenuto in carcere, mentre Neima Ezza e Samy Free si trovano agli arresti domiciliari. Che cosa sarebbe successo? I fatti contestati sarebbero quattro, tutti avvenuti tra Milano e la provincia. I due rapper e il loro compagno sono accusati di aver minacciato un gruppo di persone affinché consegnassero loro soldi e collanine d’oro. Una delle vittime ha rivelato che uno dei ragazzi avrebbe avuto con sé anche una pistola e portato via le chiavi dell’auto, così da evitare inseguimenti. Si indaga anche sul coinvolgimento di altre persone.

Stando quanto rivelato dalla Questura al portale Fanpage.it, inoltre, in uno degli episodi le minacce della banda sarebbero state anche fisiche, con uno degli indagati che avrebbe cercato di stringere un braccio attorno al collo del malcapitato. “Non muoverti altrimenti finisce male“, le parole che sarebbero state pronunciate, tra un pugno e un’intimidazione

L’8 febbraio la corte si esprimerà specificatamente su Baby Gang, per comprendere quale misura adottare nei suoi confronti. Già dalla scorsa settimana la Questura di Sondrio ne aveva richiesto la sorveglianza speciale per via della lunga lista di reati che gli sono stati contestati. Tanti i messaggi di sostegno nei suoi confronti sui social, soprattutto da colleghi rapper e rappresentanti della drill italiana. Come andrà a finire?

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