Prossima ai centomila iscritti, Aril’s Chest è fra le youtuber amanti dei giocattoli più seguite in Italia. Tra una blind bag e una recensione, Webboh ha cercato di raccogliere alcune informazioni personali su di lei dai vlog che ha caricato negli anni sul canale e dai suoi profili social, Instagram e Linkedin.

Aril’s Chest, la passione per i giocattoli

Elisa Ferreri – nome all’anagrafe di Aril’s Chest – ha 29 anni e sin da piccola coltiva una grande passione per i giocattoli. Nonostante abbia un fratellastro da parte del papà, Elisa è cresciuta da figlia unica, lontana dalla città e senza troppi contatti coi coetanei. Nasce così il suo amore per i giochi: bambole e mostriciattoli le tenevano compagnia durante il pomeriggio, sostituendosi spesso agli amichetti di scuola. Un rapporto conflittuale durante gli anni delle scuole medie col suo passatempo, che l’ha portata a buttar via l’intera collezione di bambole, alla ricerca di accettazione fra i suoi coetanei:

Mi ritrovai in una scuola gestita da suore, con uno zaino dell’Invicta, molto fiera del mio diario a tema Animali Disney. Mi sedetti a un banco qualsiasi, tirai fuori tutta contenta il diario, una ragazzina mi chiese quale avessi e mi disse che era una cosa da bambinette. Lì la mia testa iniziò a ragionare in maniera sbagliata. Tutti i miei nuovi compagni iniziarono a prendermi in giro quasi da subito, a pensare che fossi stramba perché avevo un diario strano. Quando la gente inizia a farti credere che sei sbagliato, inizi a sentirti sbagliato: presi il diario e lo buttai e ne comprai uno di Diddle. Cercai di omologarmi, che è più semplice di essere diversi. Un giorno buttai tutti i giocattoli che avevo perché mi vergognavo a invitare a casa i miei compagni. Una sera, però, mentre ero a letto, una cosa si svegliò in me. Perché ho buttato giocattoli e diario? Per piacere agli altri? Regalai il diario di Diddle a mio cugino, ripresi il diario degli Animali Disney. Perché rinunciare a una passione?

Aril’s Chest, dagli anni del liceo al lavoro

Things got better (Elisa parla fluentemente inglese, ha parte della famiglia negli Stati Uniti) con gli anni del liceo, quando decise di non prestare più attenzione ai giudizi degli altri e di esprimersi liberamente nell’arte e nell’abbigliamento, senza rinunciare ai suoi cari giocattoli:

Al liceo riuscirono a capirmi e diventai un po’ un mito a scuola. Iniziai a interessarmi al vestiario, vestivo in stile giapponese: ero diventata un idolo! Per la mia originalità ero diventata famosa positivamente. Avevo anche abbastanza spasimanti! [..] Da adolescente leggevo manga, amavo lo stile dark e mi tingevo i capelli di rosso.

Un cambio di stile modaiolo l’ha dettato poi la lettura di Chobits, un manga delle CLAMP, i cui personaggi indossano abiti ampi merlettati e accessori ricchi di fiocchi. Lo stile Lolita, per il quale ha conservato e speso molti soldi da adolescente, è stato poi sostituito da quello di un’altra sottocultura giapponese, quella Doki Doki, mix di punk, colori pastello e accessori dark. Oggi il suo modo di vestire appare più casual e metropolitano.

Terminato il liceo, Elisa si è iscritta nel 2010 alla Nuova Accademia di Belle Arti, laureandosi nel 2013. Sempre nel 2013, la youtuber ha poi iniziato un percorso di studi in Scienze Biologiche alla Statale di Milano, che ha concluso nel 2015. Attualmente è collaboratrice esterna per Hasbro, Grandi Giochi, Giochi Preziosi ed è addetta alle attività promozionali per Disney Consumer Products and Interactive.

Aril’s Chest, perché le tremano le mani?

Per le recensioni delle bambole, Aril’s Chest fa spesso affidamento a un cavalletto come strumento di sostegno. La youtuber, infatti, soffre di tremore emozionale, che le causa un parziale controllo sul movimento delle mani:

Non si sa cosa lo causi: ho preso diverse medicine per rilassarmi, ma non ha funzionato nulla. Ho dovuto smettere di suonare il violino per colpa di questo problema. Quando dovevo mettere giù le ultime due dita, stonavo. Quando faccio sforzi, fa caldo o sono tesa, aumenta tantissimo.

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