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Aria Wu si sfoga: “Mio padre è stato arrestato per colpa di Matteo Salvini”. Ecco cos’è successo – Video

Aria Wu, una youtuber afroitaliana di origini nigeriane che oggi vive e studia nel Regno Unito, ha raccontato una brutta esperienza vissuta insieme al padre circa una settimana fa.

aria wu

In estrema sintesi, l’uomo è stato fermato e arrestato dalla polizia tedesca per un problema di documenti.

Il riassunto della storia di Aria Wu

Aria Wu spiega di essersi trovata in questa spinosa situazione poiché a breve prenderà la laurea nel Regno Unito. Il padre, per raggiungerla, avrebbe dovuto rinnovare il passaporto. Un’operazione non esattamente semplice, considerata la burocrazia italiana:

mio padre ha bisogno del visto per venire in Inghilterra. Il problema è che il suo passaporto era scaduto. Per avere il visto serve il passaporto. Mio padre avrebbe dovuto andare in ambasciata nigeriana a Roma. L’ambasciata fa c*gare e ci mettono mesi soltanto per l’appuntamento per rinnovare il passaporto. Però trovato una soluzione: andare in ambasciata a Berlino, dove ci avrebbero fatto rinnovare il passaporto prima, ad agosto.

Il padre, per raggiungere Berlino, si è spostato con Flixbus, insieme alla figlia che ha scelto di accompagnarlo. Peccato soltanto che giunti al confine tedesco la polizia abbia fermato i due per un controllo documenti finito malissimo.

Le autorità tedesche hanno infatti arrestato l’uomo, l’hanno interrogato e multato di ben 200 euro per essersi presentato al confine senza un passaporto valido. La storia è senza lieto fine: il padre di Aria Wu, a questo punto, non potrà partecipare alla laurea della figlia.

Per quello che è accaduto, Aria Wu ha tenuto ad incolpare il Vice Primo Ministro Italiano Matteo Salvini e la sua attuale politica xenofoba:

.Mio padre avrebbe dovuto ricevere la cittadinanza già da un po’ di tempo, per questo do la colpa a Salvini. A causa dell’odio che c’è, per alcune risposte per la cittadinanza oggi puoi aspettare anche 5 o 10 anni. Alcune richieste sono persino regredite.

Qui sotto il video racconto completo della vicenda.

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