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Arcade Boyz, condannati per aver insultato la giornalista Selvaggia Lucarelli – ecco che cosa succederà

Gli Arcade Boyz sono stati condannati per aver insultato Selvaggia Lucarelli in un video. La notizia risale a qualche ora fa, diffusa dalla giornalista e blogger direttamente dal suo profilo Twitter. La coppia di youtuber dovrà risarcire Selvaggia Lucarelli con un risarcimento pari a 25.000 euro, a cui vanno aggiunti 4.900 euro per le spese affrontate durante il processo.

La condanna giunge dal tribunale civile, ad alcuni mesi dalla prima condanna in sede penale, che aveva previsto una sanzione pari a 3.000 euro a testa. Ma che cosa è successo fra loro? Vi rinfreschiamo la memoria.

La storia parte nell’agosto del 2017, quando il rapper Gue Pequeno pubblicò per sbaglio sul proprio account Instagram un video privato, a luci rosse. Il filmato venne commentato da Selvaggia Lucarelli, a cui gli Arcade Boyz replicarono con un commento in un video piuttosto crudo e sessista, che è costata loro una denuncia:

Selvaggia Lucarelli, che caz*o parli, a fare la buonista. Ora mi arrivano le denunce. Per me non sco*i perchè non sei la fi*a che ti credi. Dai 20 euro a un ne*ro e te la fai trapanare anche te. Questa ha la mia età, è una madre. Sua mamma è molto più freg*a, e te lo dice uno che di freg*a ne capisce, infatti non ti ho mai cag*to di striscio.

Cinque mesi fa il primo verdetto del giudice, 6.000 euro da pagare in coppia alla giornalista. Per racimolare il denaro del risarcimento, gli Arcade Boyz organizzarono una raccolta fondi tra i fan. L’iniziativa, che coinvolse con successo i loro follower, venne aspramente criticata da Selvaggia Lucarelli, che già all’epoca rivelò di non voler devolvere i soldi in beneficenza. “Mi merito ogni singolo euro per lo schifo che ho subito”, scriveva sui social.

Arcade Boyz, la replica a Selvaggia Lucarelli dopo la condanna

Riprendendo la scelta di Selvaggia Lucarelli di non versare il risarcimento in beneficenza, gli Arcade Boyz hanno criticato nuovamente la giornalista con un lungo post su Instagram. “Meglio attaccare chi fa beneficenza ed intascarsi i soldini, piuttosto che aiutare la gente in disgrazia”, il fuoco della polemica del duo, continuando poi:

Questo è il suo gioco, questo è il gioco di chi oggi fa del giornalismo uno strumento per portare chiunque in Tribunale al fine di ottenere un risarcimento per diffamazione. Noi dal lato nostro continueremo sempre a prendere le distanze da questo tipo di realtà, difenderemo la scena. A costo di rimetterci di tasca nostra.

Come continuerà la discussione?

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