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Arcade Boyz, condannati per aver diffamato Selvaggia Lucarelli, chiedono ai fan di pagare l’ammmenda

Pochi giorni fa è arrivata la sentenza che ha messo fine allo scontro legale tra gli Arcade Boyz e Selvaggia Lucarelli. Per chi non conoscesse la vicenda legale che ha accomunato questi due nomi tanto distanti tra loro, eccone una breve sintesi: nell’agosto del 2017 il rapper Gue Peueno pubblicò erroneamente su Instagram una foto intima, commentata su Twitter dopo poche ore dalla Lucarelli. Il giorno dopo la pubblicazione della foto, gli Arcade Boyz pubblicarono un video (poi cancellato) sul loro canale YouTube in cui commentavano la vicenda, utilizzando il linguaggio satirico (ma spesso scurrile) che li caratterizzava contro la Lucarelli, “colpevole” di aver criticato Gue.

“Selvaggia Lucarelli che c***o parli, a fare la buonista. Ora mi arrivano le denunce. Per me non s***i perchè non sei la f**a che ti credi. Dai 20 euro a un ne*ro e te la fai trapanare anche te. Questa ha la mia età, è una madre. Sua mamma è molto più f****a, e te lo dice uno che di f****a ne capisce, infatti non ti ho mai cagato di striscio”.

Selvaggia Lucarelli decide quindi di denunciare i due ragazzi per diffamazione. A distanza di tre anni, è arrivata la sentenza del giudice: gli Arcade Boyz sono colpevoli, e dovranno pagare 3.000 euro a testa.

Gli Arcade Boyz, visto l’esito della sentenza, hanno pubblicato un nuovo video su YouTube (attualmente non disponibile) in avrebbero dichiarato:

Abbiamo sbagliato, la Lucarelli non appartiene alla nostra cerchia e non ha capito la nostra satira. Non abbiamo i 6.000 euro, ma dobbiamo trovarli entro pochi giorni. Barlow è anche pregiudicato, se non paghiamo andiamo in carcere. In descrizione abbiamo messo un link di raccolta fondi, donate.

Queste parole sono state riportate da Selvaggia Lucarelli sul portale TPI

Gli Arcade Boyz e la “raccolta fondi” per pagare un ammenda

Detto fatto, gli Arcade Boyz hanno ricevuto 6000 euro in 36 ore! La penna del Fatto Quotidiano ha commentato ieri la vicenda, scrivendo un articolo sul suo giornale:

Ho assistito a cose squallide, dall’inizio della vicenda. I soldi che mi arriveranno non saranno devoluti in beneficenza, mi merito ogni singolo euro, per lo schifo che ho subito e per la tigna che ho avuto.

Concludendo, la giornalista ha parlato direttamente ai due streamer:

Andate a lavorare, se YouTube non vi dà da mangiare, anziché chiedere soldi ai ragazzini. Nel mondo delle persone perbene si usa così, provate a frequentarlo.

E voi da che parte state?

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