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Anna Pepe attaccata dal Gay Center per una parola contenuta in Bando, lei: ‘Non sono omofoba’

Ca**o vuoi marri’, quando ti becco e m’impicco“. Questa è una frase contenuta nel testo di Bando, la canzone del momento cantata dalla rapper (e tiktoker) Anna Pepe. Proprio questo verso, però, è al centro di una polemica. “Marri’” è infatti il diminuitivo di maricòn, che in italiano significa ‘froc*o‘.

Così Anna ha dovuto fare i conti con le critiche di Fabrizio Marrazzo, il portavoce del GayCenter e responsabile della Gay Help Line.

“È davvero avvilente che ancora oggi, nel 2020, si possano scegliere dei termini così offensivi verso le persone lesbiche, gay, bisex o trans, soprattutto in una canzone d’esordio che dovrebbe testimoniare l’avanguardia degli artisti più giovani. Ci auguriamo innanzitutto che l’insulto non fosse l’intento della cantante e pertanto, le chiediamo di eliminare la frase omofoba dal brano, che non muterà di successo, ma in cambio eviterà che molte altre persone giovani e giovanissime che ascoltano la sua musica, spesso già vittime di bullismo, si sentano offese perché lesbiche, gay, bisex o trans”.

Da Bitchyf

La voce di Bando ci ha tenuto a spiegare il suo punto di vista:

“Il termine ‘maricòn’ nella cultura domenicana è spesso usato come ‘coglione’. Non intendevo assolutamente un’offesa a sfondo omofobico. So di essere stata accusata ma assicuro a tutti un sonno tranquillo confessandovi di non essere omofoba, bella”, ha scritto tra i commenti della pagina @nxwss.

Che ne pensate?

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