in

Baby gang aggredisce un ragazzo per il suo orientamento sessuale. Lui denuncia tutto su Instagram: il coraggioso racconto di Andrea Casuscelli

Andrea Casuscelli ha raccontato su Instagram l’aggressione omofoba subita due settimane fa. Il suo racconto deve servire a sensibilizzare chi lo legge riguardo una piaga della nostra società che ancora esiste e che troppo spesso viene dimenticata.

Andrea Causcelli denuncia l'aggressione subita
Andrea Casuscelli racconta con coraggio l'aggressione omofoba subita.

Andrea Casuscelli il 14 marzo scorso a Vicenza ha subito un’aggressione omofoba. Ieri il giovane ragazzo di 19 anni ha raccontato l’accaduto su Instagram. Ricostruiamo i fatti.

Andrea viene adescato ed invitato in un parco da un coetaneo. Lui ci si reca, i due iniziano a parlare… ma è solo un’imboscata: il diciannovenne viene affiancato da due ragazzi, che poi diventano molti di più. Lo immobilizzano e lo colpiscono con calci e pugni solo per il suo orientamento sessuale.

Così Andrea decide di condividere la sua storia sperando che, da quest’orribile vicenda, si possa trarre qualcosa di positivo in termini di sensibilizzazione.

Le parole di Andrea Casuscelli su Instagram

Su Instagram il giovane rivive quei momenti entrando nei dettagli dell’aggressione e descrive i danni fisici subiti:

Scrivo questo post seppur mi venga difficile e poco spontaneo, ma ritengo sia essenziale denunciare tali avvenimenti per aiutare la comunità ed il prossimo. Ieri sera, in data 14/03/2021, una baby gang mi ha aggredito nei pressi di Bartesinella, adescato da un’ipotetica conoscenza no-filter. Eppure, senza filtri, il mio buonismo mi ha fregato. Ho subito percosse per ben tre volte consecutive da un gruppo di ragazzini di età compresa tra i 15 ed i 18 anni, senza apparente motivo e tantomeno un accenno di umanità. Ho subito lesioni fisiche, volto tumefatto, lesioni ad oggetti personali e, come da referto, doppia frattura composta oculo-mandibolare-zigomatica dx.

Dopo il racconto Andrea lancia un appello a tutti coloro che lo leggono, affinché ciò che è accaduto a lui non succeda ad altri e invita chi è in pericolo a chiamare il numero 1522.

Fortunatamente non devo essere operato. In data odierna ho denunciato l’avvenimento in questura e si procederà tramite un processo penale costituendomi parte civile. Intendo denunciare quanto successo anche qui perché ritengo irreale che, di questi tempi, la violenza così come l’isolamento dato dal bullismo o dal cyberbullismo, per giunta realizzati attraverso la dinamica del branco, siano comportamenti utilizzati. Ciò che mi preoccupa ancor di più è l’avvenire della nostra generazione, noi che saremo il futuro composto da tali menti ottuse e totalmente irrazionali. Spero con questa denuncia di poter aiutare chi ha subito violenza e far cessare, nel mio piccolo, tali dinamiche fallaci ed irruente. Se sei o ti trovi in una situazione di pericolo, chiama il numero 1522. E’ importante tornare a sensibilizzare gli animi poiché siamo esseri umani non macchine da guerra. Io sto bene, Andrea.

La reazione di Andrea Casuscelli a questa triste storia priva di umanità è encomiabile. Certi episodi vanno sempre denunciati.

[FOTO: Instagram]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *