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Alessandro Masala di Breaking Italy racconta: “Ecco perché ho sempre rifiutato di fare tv e radio”

Alessandro Masala

Alessandro Masala, conosciuto grazie al canale di Breaking Italy, si racconta in un’intervista a La Stampa. Nell’incontro con Gianmaria Tammaro, lo youtuber ha svelato la sua routine quotidiana, i segreti dietro al suo canale e il motivo per cui non è mai finito in tv.

alessandro masala

Come probabilmente saprete, sul suo canale (che oggi vanta più di 560.000 iscritti), Alessandro Masala spiega, in termini semplici, temi importanti e di attualità. La politica è da sempre al centro dei suoi video, ma non solo. Alessandro si occupa di tutto quello che il pubblico vuole approfondire. Ma tutto questo, ovviamente, in termini semplici e alla portata di tutti.

Dalla sua parte, Alessandro Masala ha sviluppato una dialettica notevole, di certo uno dei punti di forza del suo canale. Ecco perché in molti pensano che Alessandro sia adatto al mondo della tv, magari come giornalista.

Sulla sua possibile partecipazione ad un programma televisivo, magari di divulgazione, Alessandro ha però le idee molto chiare. Lo youtuber vuole continuare a dettare le sue regole, senza dover sottostare alle decisioni o ai dettami altrui.

Ecco un estratto delle sue parole:

Bisogna pensare prima di tutto al pubblico al quale ci si vuole rivolgere. Il mio pubblico non guarda la televisione. Forse, alcune persone guardano La7. Se io pensassi di uscire dalla piattaforma, dai miei spazi, dovrei puntare su altri target. E non so quanto questo possa interessarmi. Dipende dalle regole. Ho spesso detto di no: alla televisione, alla radio, perché ho dei principi. Uno di questi è che mi piace essere indipendente, e decidere io che cosa dire, come dirlo, quando farlo e quando non farlo. Per trovare un altro pubblico, ho avviato un altro progetto: un podcast in cui intervisto vari personaggi, conversazioni lunghe ore intere.

Nella lunga intervista a La Stampa, Alessandro Masala racconta anche come riesce a guadagnare con il suo lavoro su web (essenzialmente gli sponsor, le visual e un account su Patreon) e quello che si aspetta dal suo futuro. “Da grande” Alessandro vorrebbe stare “dietro ad una videocamera o circondato da collaboratori”.

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