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Aida Diouf, la “tiktoker con il velo”, racconta il suo passato in un collegio africano: “Mi frustavano”

Aida Diouf è conosciuta sul web come “la prima tiktoker italiana con il velo“. Nata il 25 ottobre 2001 in Senegal, è arrivata in Italia all’età di 3 anni, anche se dopo 10 è dovuta tornare di nuovo nel suo Paese di origine. Proprio lì ha dovuto affrontare situazioni molto dure per un’adolescente, come quella all’interno di un collegio femminile. No, non come quello che vediamo in tv: un vero collegio.

La tiktoker ha reso pubblica la sua toccante storia prima su TikTok poi su Instagram, dove ha pubblicato le foto dell’epoca. Sono passati cinque anni dal suo ingresso nel collegio (era il 9 novembre 2015). “Non so come mi sono ritrovata in un Collegio religioso a Dakar. Potrei dire che lì la mia vita è cambiata, in peggio. Per la prima volta nella mia vita mi sono staccada da mia madre e ho iniziato a vivere con gente veramente crudele“.

Aida Diouf è stata un anno lì senza la possibilità di poter uscire, senza telefono e senza internet. “Eravano tutte ragazze, non della stessa età. Avevamo dai 6 ai 16 anni“. Lì passavano le giornate a studiare il Corano. Non c’era una sorvegliante ma ben tre tate molto cattive.

“Non erano molto gentili. Avevano un modo sereno di far le cose. Essendo nuova, all’inizio se la prendevano con me per qualsiasi cosa. Sono stata un anno chiusa in un posto in cui mi mettevano le mani addosso. Mi attaccavano sia verbalmente che fisicamente. Soprattutto fisicamente. Avevano delle specie di fruste di diverse dimensioni. Avevano l’occasione di picchiarci come e quanto volevano. Eravamo distanti dalla sede principali, dove c’era un preside ed era tutto controllato”.

Mi hanno dato di quelle bastonate che ho ancora le cicatrici in tutte le gambe“. Per questo Aida, racconta, non pubblica mai foto del suo corpo. “Ho il corpo pieno di quelle macchie nere che sono le cicatrici delle bastonate o frustate che mi davano“.

“Quando voi a 13 anni vi preoccupavate di avere il nuovo iPhone o le nuove scarpe, io mi preoccupavo di prendermi le frustrate. Ora sapete come ho fatto a diventare ‘forte’. I vostri commenti dove mi criticate sono niente in confronto a tutto ciò che ho criticato”.

Una storia che dovrebbe far riflettere!

@aidaadiouf

Nelle stories mostro anche le cicatrici delle bastonate che ricevevo… ig: aidaadiouf #aidaadiouf #afroinfluencers

♬ Hold Me While You Wait – Lewis Capaldi

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