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“Non mi assumono perché porto il velo”, Aida Diouf discriminata sul lavoro – ecco tutta l’assurda storia!

Aida Diouf racconta di non essere riuscita ad ottenere un posto di lavoro per via del velo che indossa. Ecco il suo sfogo su Instagram

Aida Diouf, creator da quasi 700.000 follower su TikTok, ha denunciato sulle Stories di Instagram ciò che nel 2021 – anzi, quasi 2022 – non vorremmo più sentire. Mentre il mondo va avanti, infatti, c’è chi si impegna per tenere tutto fermo. La ragazza ha raccontato infatti di non aver ottenuto un posto di lavoro, per cui inizialmente sembrava essere stata selezionata, perché indossa il velo.

Chi segue i social sa bene che Aida Diouf è tra le prime creator seguite in Italia ad aver parlato apertamente del proprio credo religioso islamico, rispondendo di frequente alle domande legate alle tradizioni e alle scelte di chi abbraccia la fede musulmana. Un lavoro prezioso contro ogni forma di discriminazione, che oggi assume un valore ancora più intenso con la denuncia pubblicata nelle Stories di Instagram. Ecco cos’ha raccontato da Parigi:

Stavo cercando un lavoro solo per il week-end, visto che vado a scuola. Un’amica qui mi ha trovato un posto di lavoro, perché dove lavora hanno bisogno di dipendenti. Mi hanno dato i contatti, loro mi hanno parlato e andava tutto bene, finché hanno scoperto che porto il velo. Ho scoperto che non gli andava bene il velo con le Stories della mia amica.

Infatti Aida ha scoperto di non poter essere assunta in quel luogo con una Storia dell’amica che l’aveva presentata ai datori di lavoro. “Eh, il problema è che la tua amica ha il velo e i miei colleghi potrebbero non essere d’accordo sull’assunzione. Anche il negozio potrebbe romperci le palle, perché allontanerebbe i clienti. Però ora gli chiediamo se non gli darà fastidio e stasera la richiamo”, le parole che i proprietari dell’attività avrebbero detto per giustificare la mancata assunzione.

“Chi si credono di essere questi qua?”, ha detto arrabbiata Aida Diouf, spiegando di aver lavorato anche in locali prestigiosi senza mai aver avuto problemi di questo genere. La creator ha poi scritto a uno dei referenti del locale in cui avrebbe dovuto lavorare, mettendo in chiaro di non essere nemmeno interessata a chiarire al telefono. Una volta scoperta però la sua attività di influencer, i proprietari del locale ci avrebbero ripensato. Insomma, stando a quello che lei sostiene, ora vorrebbero cavalcare la sua popolarità. Ma Aida, giustamente, non ci sta. Riusciremo mai a liberarci da queste notizie?

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